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The sweet escape

Introduzione ad uno stato di distacco dal reale

maria ariani

Occupation
Location
June 29

I STILL just wont to know how i am

E ti ritrovi dopo mesi a pensare sulle maledette note di una canzone che ha però lo straordinatrio potere di rievocare, con le sue prime note, scorci di vita che per quanto pensi di aver supertato, messo da parte, sono li, vigili, attenti e pronti a riaffiorarti vivi con non mai appena gli si presenta l'occasione. E' strano, ti manca il fiato, le lacrime ti sfiornano delicatamente e il ricordo che ti lega a quella persona diventa sempre più indelebile...
Ti lasci sopraffare  da esso, prende il sopravvento su di te e cominci a chiederti se mai riuscirai a distaccarti da quel ricordo. Sembra impossibile e quel punto realizzi che stai vivendo facendo della tua vita un puro "divertissement" pascaliano...cerchi in tutti i modi di non pensarci, di distrtarti, di cercare altro e funziona alla grande, ma appena questo altro viene meno, anche per pochi attimi tutto ritorna e realizzi che per quanto voglia far credere a te stessa e un pò anche agli altri che non ci pensi, che ormai è superato tutto,  capisci che non è così! Quel ricordo e ancora troppo troppo vicino......
March 24

Niente di più....

Quello che volevo come sempre non c'è....
canta Cesare Cremonini, ed questa è la canzone  che più mi è vicina in questo periodo che, certamente non posso decantare come il migliore, ma che portato alla luce un lato di Mari che nessuno conosceva e che neanche io pensavo mi appartenesse. Ti trovi catapultata in un baratro e nulla sembra poter aiutarti a venirne fuori, è successo quello che speravo mai si verificasse, il moto vorticoso della "menade danzante" si è bloccato e nulla riesce a risollevarla, l'equilibrio che tanto le appateneva è ormai perso, come sono perse quelle che credeva essere le sue certezze. Capisci che quella che credevi essere la normalità, la tua vita, i tuoi sogni, le tue certezze, non sono nulla, pure illusioni, pilastri su cui credevi di poter costruire la tua vita, ma questa non c'era, era solo un'utopia, ciò che pensavi di aver vissuto pienamente e per anni non era la tua vita, non era quello che volevi, non ti dava nulla,non ti apparteneva...lo si è capito troppo tardi, l'ho capito troppo tardi e se l'ho capito adesso devo certamente dire GRAZIE ad due persone, Miki e Lita. vi voglio bene!!!
 
 
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